mercoledì 10 marzo 2010

INCIDENTI LAVORO: 2 IN POCHE ORE NELLO STESSO CANTIERE IN VERSILIA

(AGI) - Viareggio, 9 mar. - Due incidenti sul lavoro a poche ore di distanza l'uno dall'altro. E' accaduto a Lido di Camaiore, dove fra ieri pomeriggio e stamani in un cantiere edile per la ristrutturazione di una palazzina si sono verificati due infortuni. Il primo episodio si e' verificato nel pomeriggio di ieri, quando un giovane di origine marocchina e' rimasto ferito al volto mentre stava utilizzando un macchinario per la posa di un massetto: ne avra' per un mese.
Questa mattina, invece, un uomo di 45 anni residente a Cascina e' invece caduto da un ponteggio riportando un trauma cranico: in questo caso i medici si sono riservati la prognosi, anche se non sembra essere in pericolo di vita. Dei due episodi si stanno occupando i tecnici della medicina del lavoro dell'Asl Versilia e gli agenti della polizia municipale di Camaiore.(AGI) Cli/Sep

venerdì 5 marzo 2010

Scomparso a Bientina "Mario inghiottito dal buio"

Bientina, 4 marzo 2010 - "Il nulla sembra avere inghiottito il mio Mario". Sono le parole della moglie Lieselotte, il giorno dopo l’appello lanciato da 'Chi l’ha visto?' su Rai Tre, nella speranza che ci sia qualcuno in grado di dire qualcosa in più, dopo mesi di ricerche senza esito, per trovare Mario Bosi di Bientina. Mario è entrato nel “mondo degli scomparsi” un freddo pomeriggio del gennaio del 2009, quando intorno alle 16 è uscito di casa senza mai fare più ritorno. La signora Lieselotte, tedesca, ci racconta la storia di questa scomparsa e lancia un nuovo appello.

Facciamo un passo indietro, seppur doloroso. Cosa ricorda di quel giorno? "Mario stava attraversano un periodo difficile, era in preda alla depressione e si stava curando. Forse i primi segnali di questo male oscuro c’erano già gli ultimi tempi prima di andare in pensione, ma nessuno se n’era accorto. Fino al 2007 Mario ha lavorato come barista al 'Siena' a Pisa. Con la pensione ci siamo comprati questa casa a Bientina, non ci mancava nulla. Ben presto c’è mancata la serenità. Quel giorno maledetto erano circa le 16 quando Mario è uscito per andare al supermercato. Una volta rientrato con la spesa, è uscito di nuovo per comprare il giornale. Da quel momento non è più tornato. Un vicino di casa l’avrebbe visto a quell’ora in piazza Vittorio Emanuele, a Bientina, fermo vicino alla chiesa. Poi più nulla".

Cosa può aver spinto Mario ad allontanarsi?
"E’ molto taciturno, non era facile che si mettesse in giro a fare conversazione. In quest’anno, infatti, nessuno ha saputo dirci qualcosa, non ci sono state segnalazioni, è come se fosse stato divorato dal buio portandosi dietro quei 20 euro che aveva in tasca e la patente. Perché anche in banca non ha più ritirato un soldo".

Pensa che sia ancora vivo?
"Io penso e spero di sì. Non era mai successo che stesse fuori da casa a lungo. Dopo tanto tempo non posso escludere nulla anche se non c’ho mai voluto pensare. E’ stato cercato a fondo dai carabinieri, e anche i colleghi del bar si sono dati da fare. Ho chiesto alla redazione di 'Chi l’ha visto?', condotta da Federica Sciarelli di fare un nuovo appello. Lo faccio anche attraverso voi: il mio Mario al momento della scomparsa indossava pantaloni scuri, maglione blu, un giubbotto grigio marrone fino alle ginocchia, berretto scozzese, scarpe di colore scuro; al momento della scomparsa aveva 68 anni, ha capelli neri e occhi castani".

Aveva, a parte la malattia, altre preoccupazioni?
"No. Aveva sempre lavorato con soddisfazione. Abbiamo passato anni bellissimi insieme. Pensi che ci conoscemmo nel ‘73 a Lido di Camaiore dove ero in vacanza con i miei genitori e per amore di Mario nel ’78 lasciai la Germania e venni a vivere in Italia. Ora che eravamo tutti e due in pensione, sognavo di girare il mondo con lui".

Carlo Baroni

A fuoco ragazzo di 24 anni e distributore di benzina a Camaiore

Vigili del Fuoco, Carabinieri e 118, sono dovuti intervenire per un incendio alle prime luci dell'alba, al distributore di benzina Erg in via dello Stadio a Camaiore.

Un giovane di 24 anni, Nicolas Maurich, si trova da stamani, ricoverato in condizioni gravissime all'Ospedale Cisanello di Pisa, con ustioni di secondo grado su oltre l'80% del corpo.

Sono state le sue grida ad attirare l'attenzione di alcuni residenti, che per cercare di spegnere le fiamme dal suo corpo, diventato in pochi secondi una vera e propria torcia umana, lo hanno coperto con lenzuola e coperte.

Anche per il distributore, in passato vittima di altri episodi simili, i danni sono stati ingenti: una pompa distrutta e la macchinetta delle banconote del self service gravemente danneggiata. Sulle cause del rogo indagano i carabinieri di Viareggio e quelli della stazione di Camaiore, anche se il fatto è per il momento avvolto dal mistero.

Tre le ipotesi sulle quali stanno lavorando gli uomini dell'Arma, che vicino al corpo del giovane, residente a Torre del Lago, hanno ritrovato un accendino.

La prima è che il ragazzo, che era a piedi, abbia cercato di riempire una tanica, la seconda che l’incendio fosse già in corso e che la vittima abbia provato a spegnerlo, la terza quella di un incendio doloso.

Unica cosa certa, per il momento, è che non è stato ritrovato, nei pressi del benzinaio, alcun mezzo di proprietà della vittima, né un'auto, né un motorino, e nemmeno mozziconi di sigarette in terra.

Al vaglio dei carabinieri alcune testimonianze, anche se le indagini si preannunciano difficili, dal momento che l'impianto Erg non è provvisto di impianti di video sorveglianza e il giovane, ricoverato d'urgenza nel nosocomio pisano, dove i medici sperano di salvarlo, nonostante le gravissime ustioni, non è cosciente, e perciò non in grado di fornire la propria versione.

Letizia Tassinari