Nonostante la domanda sia molto inferiore al periodo pre-crisi, nella zona della Versilia i prezzi degli immobili non accennano a diminuire, in netto contrasto con la leggi di mercato della domanda e dell'offerta.
Il motivo sembra dipendere dal fatto che in quest'angolo di Toscana gli immobili di regola appartengono a soggetti facoltosi, dalle buone disponibilità economiche e che quindi non hanno necessità di svendere. E' strano come nonostante tante situazioni di crisi in tutta Italia, di chiusura di aziende, in Versilia non ci siano proprietari con la necessità di vendere in tempi stretti per disporre di liquidità, e quindi disposti a vendere "sotto costo".
La città della Versilia più emblematica di questa situazione è Forte dei Marmi, la località più prestigiosa della zona e meta prediletta da russi facoltosi, proprietari di numerose ville. Qui le quotazioni partono da 10mila euro al metro quadrato per toccare punte di 20mila euro.
Carlo Salvatori, titolare dell'agenzia immobiliare Vittoria di Forte dei Marmi, spiega: «In 40 anni di attività di crisi ne ho viste tante ma qui i prezzi non li ho mai visti scendere. L'unica differenza è che mentre un tempo non era possibile neppure trattare sul prezzo, oggi ci si può sedere a un tavolo e provare a farlo.
Di certo i tempi di vendita si sono allungati, ma per il resto sul mercato immobiliare è cambiato poco: con un milione di euro al Forte non si compra quasi nulla. Per aspirare a un appartamento a Forte dei Marmi, a una bifamiliare o a una villetta singola con giardino, che sono le tipologie più ricercate, occorre avere a disposizione un budget quasi doppio».
E poi ci sono i russi, disposti a spendere molto di più, ambendo a ville di grandi dimensioni più per status symbol che per altro. Tengono i prezzi anche al di fuori di Forte dei Marmi, anche perché la domanda arriva prevalentemente da una fascia di clientela che non ha risentito della crisi, soprattutto industriali e liberi professionisti dell'Emilia-Romagna e della Lombardia.
venerdì 12 novembre 2010
Arrestati spacciatori della pineta
È stata smantellata a Lucca un'organizzazione criminale marocchina che spacciava cocaina nelle pinete di Viareggio, Lucca e Lido di Camaiore. Arrivavano a vendere anche quattro chili di droga al mese guadagnando circa 150 mila euro in trenta giorni.
BLITZ CARABINIERI. L'operazione è stata seguita e condotta dai Carabinieri di Lucca che hanno fermato l'organizzazione criminale, composta interamente da marocchini, eseguendo tredici provvedimenti restrittivi nei confronti degli africani.
L'ORGANIZZAZIONE. La banda non lavorava solamente sulla città di Lucca, ma aveva allargato i suoi orizzonti fino a Milano e a Bergamo, riuscendo a vendere anche quattro chili di cocaina al mese e guadagnando, così, fino a 150 mila euro in trenta giorni.
ARRESTI. Sono scattati gli arresti per tutti gli spacciatori che vendevano la droga nelle pinete di Viareggio, Lido di Camaiore e Lucca.
BLITZ CARABINIERI. L'operazione è stata seguita e condotta dai Carabinieri di Lucca che hanno fermato l'organizzazione criminale, composta interamente da marocchini, eseguendo tredici provvedimenti restrittivi nei confronti degli africani.
L'ORGANIZZAZIONE. La banda non lavorava solamente sulla città di Lucca, ma aveva allargato i suoi orizzonti fino a Milano e a Bergamo, riuscendo a vendere anche quattro chili di cocaina al mese e guadagnando, così, fino a 150 mila euro in trenta giorni.
ARRESTI. Sono scattati gli arresti per tutti gli spacciatori che vendevano la droga nelle pinete di Viareggio, Lido di Camaiore e Lucca.
giovedì 4 novembre 2010
Arrestato un pregiudicato
La Polizia ha rintracciato e tratto in arresto il pregiudicato Wilson Parenti, 31enne già residente a Lucca e da qualche tempo trasferitosi a Lido di Camaiore, in seguito da un ordine di cattura della Procura della Repubblica di Lucca poiché deve scontare 2 mesi di reclusione a seguito di condanna per aver contravvenuto, nell anno 2007, ad un divieto di ritorno nel Comune di Camaiore, da cui era stato allontanato con foglio di via obbligatorio dal Questore di Lucca. Dopo un passaggio in Questura è stato portato al San Giorgio.
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