mercoledì 14 gennaio 2009

Piu' mezzi per il 118

VERSILIA - Tre automediche per rispondere alle emergenze sanitarie di tutto il territorio costiero della Versilia in modo rapido ed efficente. Comincia da qui la ristrutturazione dei serivizi di emergenza e urgenza della sanita' versiliese.

La riorganizzazione e' stata promossa dalla Asl, dalle associazioni di volontariato e dal dottor Andrea Nicolini direttore del 118 della Als Versilia. La prima auto medica si muovera' nella zona sud di Viareggio e Torre del Lago e sara' di stanza nella struttura del 118 che sta per soregere agli ex macelli, l'automedica dell'ospedale Versilia servira' la zona nord di Viareggio e Lido di Camaiore. La zona di Tonfano fino al confine con la provincia di Massa sara' curata dall'automedica di Querceta. Ma le novita' non finiscono qui infatti da pochi giorni il 118 si e' dotato anche di ben 12 nuovi infermieri. Una serie di investimenti per oltre 600 mila euro che renderenna piu' efficente il servizio anche nel periodo estivo quando la Versilia arriva ad avere oltre 300mila abitanti e uil 118 risponde mediamente a150 chiamte al giorno.

Terre di Toscana - Seconda edizione: a Lido di Camaiore, 8 e 9 marzo 2009


Terre di Toscana, alla seconda edizione, torna ad ospitare anche l'azienda agricola di Cerreto Guidi, in compagnia delle migliori produzioni enogastronomiche toscane.
Villa Petriolo sarà presente a Lido di Camaiore l'8 e 9 marzo con tutta la propria linea di produzione: dal Chianti DOCG Villa Petriolo al Vinsanto del Chianti DOC. Immancabile il Rosae Mnemosis, "Chianti dell'anno" per la Guida dell'Espresso 2009, sbocciato in tutti suoi profumi e attestatosi quale vino di piacevole beva ed elegante complessità. Pronto sul banco d'assaggio anche il canaiolo in purezza L'Imbunire, in commercio da maggio 2008, che ha già i suoi numerosi estimatori, in virtù della sua gradevolezza. Vino “divertente”, da gustare anche fresco, magari abbinato ad un menu estivo oppure come aperitivo. A degna conclusione, il Golpaja, IGT Rosso Toscana, Sangiovese e Merlot, il vino di bandiera di Villa Petriolo, in evoluzione e netta crescita anc
La manifestazione, organizzata dalla testata on-line L'AcquaBuona (www.acquabuona.it), vedrà una due-giorni gustosa per un tour ideale tra i vignaioli più rappresentativi di tutta la varietà dei territori e denominazioni di cui la Toscana è ricca. Ad attendere i winelovers non mancheranno delizie dolci e salate di grandi artigiani del gusto: per la tradizionale cena della domenica sera, anticipano da L'AcquaBuona, uno degli chef più attenti al territorio della riviera versiliese, Maurizio Marsili, che curerà il menu.
Ecco la lista provvisoria dei vignaioli presenti a Terre di Toscana: Ambra, Ampeleia, Boscarelli, Caiarossa, Canalicchio-Franco Pacenti, Capannelle, Castello del Terriccio, Castello di Monsanto, Castello di Potentino, Col d'Orcia, Collemassari, Conti Costanti, Fattoria Corzano e Paterno, Fattoria del Cerro, Fattoria di Montechiari, Fattoria Selvapiana, Fontemorsi, Fontodi, Giardini Ripadiversilia, Gorelli-Le Potazzine, Grattamacco, I Balzini, Il Borghetto, La Poderina, Montepepe, Monterufoli, Montrasio-Il Colle, Siro Pacenti, Panizzi, Petra, Piaggia, Pian dell'Orino, Podere Salicutti, Podere San Giuseppe-Stella di Campalto, Podere Còncori, Podere Il Palazzino, Poggio di Sotto, Querciabella, Riecine, Ruffino, Tenimenti Angelini, Tenuta Argentiera, Tenuta di Collosorbo, Tenuta di Ghizzano, Tenuta di Valgiano, Tenuta PoggioVerrano, Tenuta Roccaccia, Terenzuola, Uccelliera, Ventolaio, Villa di Geggiano, Villa Patrizia, Villa Petriolo.
Per informazioni: 335 6814021; info@acquabuona.it - Azienda agricola Villa Petriolo: 0571 55284; info@villapetriolo.com
Azienda agricola Villa Petriolo
Via di Petriolo, 7 – 50050 Cerreto Guidi (FI) – tel +39 0571 55284 Fax +39 0571 55081
Website: www.villapetriolo.com – blog: www.divinando.blogspot.com – e-mail: info@villapetriolo.com

Qua è là si può salire sull'autobus...

Autobus accessibili, ma fermate non omologate e quindi niente da fare per le persone in carrozzina che volessero utilizzare gli autobus pubblici nella Provincia di Lucca: questo avevamo denunciato qualche mese fa , grazie alla segnalazione di un nostro lettore. Oggi qualcosa è successo, con l'omologazione, "qua e là", di alcune fermate a Viareggio. Il problema, però, è tutt'altro che risolto, dal momento che i cittadini con disabilità sono ancora costretti a salire e a scendere dove qualcun altro ha deciso e quasi mai dove vorrebbero...

Quando la persona in carrozzina non può salire sul mezzo pubblico, in questo caso un tram
E torniamo dunque in provincia di Lucca, per una nuova puntata della questione quasi paradossale segnalataci qualche mese da un nostro lettore di Lido di Camaiore, riguardante il diritto negato - alle persone con disabilità - di usufruire degli autobus pubblici. Una vicenda che abbiamo a suo tempo definita come paradossale, in quanto, nonostante la presenza di alcuni moderni veicoli pienamente accessibili alle persone in carrozzina, la mancata omologazione delle fermate da parte della Provincia e dei Comuni della zona continuava a impedire ai disabili la fruizione di un servizio pubblico.

Ebbene, le novità arrivano esattamente da Viareggio, dove sembra siano effettivamente apparse le prime fermate omologate. Il problema, però, è tutt'altro che risolto, dal momento che «un percorso a macchia di leopardo - come ci scrive ancora il nostro lettore - a nulla serve e come in una giostra del luna park, chi necessita dell'uso della pedana in dotazione al bus deve salire e scendere dove qualcun altro ha stabilito, tranne, in genere, dove gli servirebbe!».
Otto mesi, dunque, per affiggere nove cartellini di omologazione, ma la situazione resta fondamentalmente la stessa, continuando a calpestare sia l'articolo 3 della Costituzione che la recente Legge 67/06 sulla tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione.

«Dove c'è una fermata - leggiamo nella lettera ricevuta - questa dev'essere fruibile da tutti i cittadini e se la stessa non è in "sicurezza d'esercizio", il compito di adeguarla spetta alle istituzioni su segnalazione dell'azienda incaricata [la Società Vaibus di Lucca, N.d.R.]; se poi non è omologabile, la fermata dovrà essere spostata in un sito più opportuno, ma mai, in alcun caso, si dovrebbe impedire di usufruire del trasporto, come detterebbe la regola del vivere civile». Parole che è difficile non condividere.

Ma non è tutto. Infatti, il nostro lettore di Lido di Camaiore - ricordando in particolare quanto accaduto qualche mese prima, quando l'autista dell'autobus aveva fatto intervenire i Carabinieri, per convincerlo a smettere con la protesta da lui inscenata - ha inviato anche un Esposto alla Procura della Repubblica di Lucca, nell'ottobre scorso, scrivendo tra l'altro: «Ovviamente i Carabinieri nulla hanno risolto, non essendo a me contestabile un'interruzione del servizio, poiché nel richiedere il rispetto dei miei diritti, mi trovavo sul marciapiede e non essendo d'altro canto possibile obbligare il conducente a disattendere le disposizioni azindali. Mi è stato quindi proposto il ricorso a un'ambulanza dei servizi sociali che ho rifiutato per principio, andando a casa da solo sulla carrozzina, percorrendo qualche chilometro».
«Ho successivamente sottoposto la questione - è la conclusione del documento - alla stessa società e a varie autorità, ma nonostante le ripetute assicurazioni ricevute da parte di più rappresentanti degli enti coinvolti, a tutt'oggi è impedito a un utente che desidera usufruire del servizio pubblico e necessita della pedana elevatrice, di poter salire sugli autobus urbani ed extraurbani».

Ora, a Viareggio, sono arrivate le fermate omologate, piazzate "qua e là", ma il problema resta tutto e, come abbiamo fatto finora, continueremo a seguirlo, fino a quando non si sarà trovata una soluzione soddisfacente. (S.B.)